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Il nostro partito

Storia

Storia del Partito Popolare Democratico
di Riva San Vitale



La nascita dell'attuale Partito Popolare Democratico di Riva risale al 4.01.1880, quando alcuni giovani del paese nella Sala della Giudicatura di Pace del Palazzo Comunale, diedero vita alla Società per il Mutuo Soccorso
Il primo Presidente fu Vassalli Gerolamo ed il primo segretario Pozzi Silvio.
La Società per il Mutuo Soccorso era un'associazione modesta ma che risentiva delle istituzioni democratiche.

Ha avuto una vita rigogliosa per i primi anni, con l'aiuto di numerosi soci dopo 2 anni dalla sua fondazione nasceva la prima sala, la quale aveva la sua ubicazione dove oggi si trova la Posta di Riva San Vitale.
La prima sede sociale era composta da un fabbricato situato sulla piazza laghetto: al piano terreno troviamo un salone da ballo, un piccolo teatro, un atrio caffé; al primo piano c'era una stanzetta sopra l'atrio, un palchetto con attiguo magazzino di farina e con annessa fabbrica di pasta (Pastificio Neuroni) con relativo muro divisorio (vedi polizza assicurativa del 22.03.1920).

All'inizio l'associazione era apolitica, il suo unico ed essenziale scopo era il mutuo soccorso, vedasi i prestiti elargiti alle vari persone bisognose (documento 5.04.1930).
Durante i suoi inizi, nel Cantone vi erano lotte fratricide tra Conservatori e Liberali, anche nel nostro piccolo borgo queste lotte sono sfociate nell'uscita dalla società di alcuni membri che hanno dato vita all'Unione Liberale Radicale (una data precisa manca, è possibile che il tutto sia avvenuto tra il 1890 e 1900 - vedi relazione festeggiamenti del 50°).

Rimanendo il solo elemento conservatore, è stato naturale che la Società si trasformasse gradatamente in unione politica, unione professante i principi del 1875, cioè quelli di libertà e di religione.
Tutto questo in quei periodi ha portato alla perdita del potere dei conservatori, dapprima a livello Comunale (1888) e dopo a livello Cantonale (1890-1899), e relativa maggioranza.
Dalla relazione del 50° si narra di "pagine dolorose che si sono aperte in quegli anni di passione, epoca burrascosa in cui era lecito che l'avversario insultasse impunemente coloro che professavano idee diverse, epoca di grande umiliazione per il Paese e per il Cantone, dipinto da Berna come retrogrado, come attaccato all'italianesimo scolastico, epoca nefasta in cui si affermò il movimento centralinista, che tante piaghe dolorose (non per altro rimarginate) ha lasciato all'anima del Popolo Ticinese, del Popolo conservatore. Epoca insomma di vergogna e di terrore"

La Società viveva la sua vita e svolgeva la sua opera di mutuo soccorso, duramente e tenacemente.
I tempi bui per il nostro comune, grazie alla tenacia, stavano finendo, infatti vi fu uno strepitoso successo alle elezioni comunali del 1920, con la conquista della maggioranza e della carica di sindaco.

Narra il nostro relatore del 50° "Come una torre che non crolla per il soffio di venti ha visto il trionfo il successo delle lotte comunali del 1920, la fuga del partito radicale nel 1921, le battaglie vivacissime a tutela della proporzionale e delle giustizie distributive e la restaurazione del governo di tutti del governo Omnibus come si sono affrettati a chiamarlo gli avversari, governo che se nella sua maggioranza non professa le nostre idee, ha avuto il vanto, console Giuseppe Cattori, di arginare il disastro finanziario e di farci vivere in aeree più respirabili."

Il partito conservatore è diventato partito di governo, ha affrontato, con gli altri partiti, problemi grandiosi le cui soluzioni erano follia sperare sotto il regime trentennale dei liberali, ha rivendicato il diritto della gente a Berna, ha ottenuto l'aumento del sussidio scolastico.
Raggiunta la maggioranza a Riva San Vitale per la Società Mutuo soccorso cominciano i problemi se riattare la vecchia sede sociale e relativo caffé oppure procedere all'acquisto di un terreno e la costruzione della nuova sede.
Ha organizzato diverse lotteria, epocale quelle del 1925 e del 1929.

Il 22.05.1926 la Filodrammatica Aurora che unitamente alla Bandella facevano parte della Società Mutuo Soccorso (vedi relazione del 13.03.1926), ha rinunciato alla ricerca ed alla costruzione di una sala teatrale, dando il suo appoggio alla Società per la ristrutturazione della sede sociale.
Il 18.08.1927 giunse alla Società Mutuo soccorso il progetto di ristrutturazione (3 possibilità) da parte dell'Arch. Tami di Lugano.
Il 24.09.1927 viene deciso che l'attuale sede sociale non aveva più le possibilità di continuare e quindi si decideva di costruirne una nuova.

Si propose la cessione della sede sociale al Pastificio Neuroni (vedi documentazione del 15.10.1927; 21.11.1927; 9, 12, 17.12.1927): ma visto la situazione il Pastificio per il tramite dell'amministrazione Riseria rifiuta, prima per il prezzo troppo esoso poi chiede l'affitto: ma i membri della Società declinano in quanto a loro interessa la vendita, per la costruzione della nuova sede.

Il 6.02.1928 per il tramite di Vassalli Martina ved. Fortini la Società Mutuo Soccorso riceve 2 parti di terreni sul quale costruire la nuova sede sociale. La donante viene insignita del titolo di primo membro onorario. La stessa donante impone 2 condizioni alla donazione, la prima la costruzione entro l'anno della nuova sala che dovrà comprendere un teatro per rappresentazione teatrali aventi carattere costruttivo, morale e religioso, l'utilizzo del salone da parte dell’Oratorio Parrocchiale Maschile fino a quando lo stesso Oratorio non costruisca una sua sede. La seconda la possibilità per i ragazzi di utilizzare il campo dietro alla nuova sede, come campo da calcio.
Nel medesimo anno viene organizzata una lotteria a livello cantonale per finanziare la costruzione dell’opera, la lotteria prevede la sponsorizzazione di diverse ditte della regione.

L'11.12.1928 (data forse non veritiera) viene posata la prima pietra per la costruzione della nuova sede sociale (l'attuale Salone e Caffé Sociale) e la stessa viene terminata nel 1930, al caso si legga dalla relazione 4.01.1930 per i festeggiamenti del 50° di fondazione "Permettetemi che io approfitti dell'occasione per salutare anche questa vecchia sala, testimonio impassibile di lotte, speranze deluse ed anche di trionfi. Presto noi l'abbandoneremo, ma riporteremo nel nostro cuore tutti i ricordi delle vicende vissute tra queste mura. Qui hanno risuonato le parole infuocate incitanti alla pugna, qui si sono addestrate parecchie generazioni di giovani sia nell'arte della musica, sia in quella drammatica. Salone modesto, ma che ha resi immensi servigi alla causa nostra. E presto, in quest’anno (1930) siatene certi, sorgerà la nuova nostra casa. Opera grandiosa e che è costata e costerà grandi sacrifici. Ma ci sorregge il vostro buon volere ed il vostro aiuto che non è mai venuto meno. È questo è pegno sicuro della buona riuscita".

Il 17.12.1930 viene richiesta il mutuo ipotecario presso la Banca dello Stato.
Il 18.05.1931 avviene la seconda donazione da parte di Vassalli Martina ved. Fortini, trattasi della parte davanti all'attuale Caffé Sociale, probabilmente quel pezzo di terreno dove ora sorge il Bocciodromo.

Il 21.10.1945 avvengono i festeggiamenti per il 65° di Fondazione della Società, data anche storica in quanto venne costituito il gruppo "Giovani Conservatori" aderente alla Mutuo Soccorso (dal relatore) "Giovani della Mutuo Soccorso di Riva San Vitale felice pensiero e perchè il ricordo di questo anniversario si tramandi alle generazioni future, voi avete deciso su consiglio di chi vi guida di costituirvi in una unione di fratellanza. Da tempo si sentiva e si sente il bisogno di infondere nuovo sangue nelle vene del Partito Conservatore di Riva San Vitale. Voi dovete costituire una massa omogenea, compatta, disciplinata, sempre all'avanguardia, sarete il fulcro, il perno dell'azione conservatrice se seguirete l'esempio che vi hanno dato i nostri maggiori, voi che oggi vi costituite in associazione per continuare l'opera della Mutuo Soccorso, opera squisitamente politica e sociale che volete affiliarvi alla potente organizzazione che porta il nome del nostro Martire, conservate intatta nell'animo la fiaccola della vostra purissima fede".

Il 15.05.1950 viene acquistata la striscia di terreno accanto al Bocciodromo ed il 21.07.1952 vi è l'acquisto dell'attuale strada che costeggia lungo il lago il Caffé Sociale.
Nel 1954 è nata la Società Popolare Democratica che succede in fatto ed in diritto alla Società di Mutuo Soccorso di cui assume Attivo e Passivo (vedi statuto).
Nel 1970 anche il Partito Conservatore Democratico è diventato l’attuale Partito Popolare Democratico.
Dal 1960 al 1983, la Società Popolare Democratica di Riva, i Giovani Conservatori e il Partito Popolare Democratico si impegnano nell'attività politica, nell'attività sociale, con l'organizzazione di vari manifestazione, tra le quali da segnalare quella della Sirenetta – concorso Canoro aperto ai simpatizzanti.

Una data importante è sicuramente il 1971, quando la Società Popolare Democratica decide di procedere alla costruzione del Bocciodromo, costruzione che fino all'anno 2001 è rimasta tale, dopo di che l'attuale Amministrazione  Caffè Sociale ha proceduto alla ristrutturazione.
Nel 2001 si è proceduto pure all'importante ristrutturazione del Salone e del Ristorante Caffè Sociale. Intervento molto importante anche a livello finanziario e con la collaborazione di numerosi nostri cittadini.
In seguito i Giovani Conservatori hanno assunto il nome di Movimento Giovanile ed attualmente Generazione Giovani.

Ringrazio chi mi ha preceduto nell’accurata tenuta della documentazione e spero di aver reso grato tutti i simpatizzanti e non che da queste pagine del nostro sito web possono leggere la storia del Partito Popolare Democratico di Riva San Vitale.



Salvatore Civile

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